L'espressione "credito al consumo" racchiude in sé una molteplicità di contratti e tipologie di finanziamenti,
prestiti, mutui e leasing, accomunati però dal fatto di essere rivolti esclusivamente a privati cittadini al di fuori dell'ambito lavorativo o professionale. Inutile sottolineare come, in quella che molti definiscono "la società dei consumi", qualsiasi forma di credito pensata appositamente per i consumatori acquisisca immediatamente un'importanza significativa e mostri potenzialità di crescita enormi. Nel corso degli ultimi anni, il
credito al consumo in Italia è andato sviluppandosi a un ritmo pressoché costante, subendo una battuta d'arresto soltanto in concomitanza con la crisi finanziaria internazionale. E mentre le tipologie di
contratti di credito al consumo e gli stessi
operatori specializzati in questo tipo di servizi andavano moltiplicandosi, trovando nuove finalità e nuovi canali (per esempio il credito immobiliare), nel 1992 è nata la prima
associazione italiana del credito al consumo e immobiliare,
Assofin. Oggi, il
credito al consumo in Italia e in Europa mostra caratteristiche inedite rispetto a quelle degli inizi, e il ritmo del cambiamento va accelerando per via della rivoluzione digitale e della diffusione della moneta unica da un lato, e della crisi finanziaria ed economica dall'altro. I
pagamenti a rate sono sempre più diffusi, e così il
credito immobiliare e il ricorso alla leva finanziaria per l'acquisto di beni e servizi con finalità estranee a quelle professionali. Le
normative nazionali e comunitarie si stanno adattando a questi mutamenti, per garantire il rispetto dei diritti dei clienti e tutelarne la privacy. In un quadro così complesso, è sempre più importante restare aggiornati, in modo tale da sfruttare appieno le opportunità del
credito al consumo, evitarne gli svantaggi e più semplicemente approfondire la conoscenza di una parte determinante della società odierna.